Henry Charles Bukowski Jr. è uno scrittore e poeta statunitense di origine tedesca. Nasce il 16 agosto 1920 ad Andernach, in Germania. Da bambino si trasferisce con la famiglia a Los Angeles, negli Stati Uniti. La sua è un’infanzia tormentata. Il padre è un uomo violento e Charles, fin da giovanissimo, trova conforto nella scrittura e nell’alcol. A 20 anni abbandona la casa paterna. Intraprende una vita fatta di vagabondaggio, notti trascorse al parco, lavori saltuari. Nel frattempo si dedica alla scrittura e invia le proprie opere a giornali letterari. A 24 anni pubblica il suo primo racconto, Aftermath of a Lengthy Rejection Slip, e negli anni 50 inizia a scrivere poesie. I temi principali dei suoi componimenti sono il sesso, l’alcol, le corse dei cavalli, l’emarginazione, la sua stessa esistenza randagia. All’inizio degli anni 60 comincia a lavorare presso l’ufficio postale di Los Angeles. Nel 1966 arriva la svolta. Bukowski incontra John Martin, amministratore di una ditta di cancelleria, che si offre di pubblicare le sue poesie su dei volantini. L’operazione ha successo.

Martin fonda una casa editrice e nel 1968 pubblica i componimenti di Bukowski. La raccolta incontra il favore del pubblico. Bukowski si licenzia dall’ufficio postale e diventa scrittore a tempo pieno. Non rinuncia però ai suoi eccessi: di giorno si ubriaca al bar e di notte scrive senza sosta. In questo periodo, collabora con la rivista Open City, per cui cura la rubrica Taccuino di un vecchio sporcaccione. I suoi articoli, aneddoti di vita sconci e irriverenti, verranno poi pubblicati in volume nel 1969. Nel ‘71 esce il romanzo che lo renderà celebre: Post Office, un ricordo degli anni trascorsi nell’ufficio postale, rievocati con sarcasmo e gusto del grottesco. Nel corso degli anni 70 pubblica le raccolte di poesie e racconti Storie di ordinaria follia e L’amore è un cane che viene dall’inferno. In entrambe le opere Bukowski narra la realtà che conosce meglio: quella dei barboni, delle prostitute, degli alcolizzati. Nel 1978 pubblica Donne, romanzo in cui racconta le proprie avventure dopo anni di astinenza sessuale. Negli anni 80 fa un’incursione nel mondo del cinema e scrive la sceneggiatura, dichiaratamente autobiografica, del film Barfly - Moscone da Bar.

Nel 1994, esce il suo ultimo romanzo: Pulp. Una storia del XX secolo. Qui lo scrittore si diverte a stravolgere il genere noir e a ridicolizzare i codici della narrativa tradizionale. È considerato il suo testamento letterario. Charles Bukowski muore il 9 marzo 1994 a San Pedro, in California. Per la sua vita dissoluta e per il suo disprezzo nei confronti della società contemporanea, è considerato l’ultimo dei poeti maledetti.

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