James Keir Hardie è il primo parlamentare laburista della Gran Bretagna. Nasce il 15 agosto 1856 a Newhouse, in Scozia. A causa dell’estrema povertà della famiglia, lavora fin da bambino e a 11 anni viene assunto in una miniera di carbone. Autodidatta, impara a leggere e scrivere intorno ai 17 anni. Si dimostra da subito sensibile ai problemi dei lavoratori, a quest’epoca poco rappresentati e tutelati. Entra nei sindacati, e nel 1880 inizia a organizzare scioperi nel Lanarkshire, in Scozia. A 30 anni diviene segretario della Scottish Miners Federation e l’anno seguente fonda il giornale The Miner.

Si avvicina ai principi del laburismo, corrente politica che unisce sindacalismo, socialismo moderato e una visione liberale dello stato. Decide quindi di presentarsi alle elezioni del 1888 come laburista indipendente, ma non raccoglie voti sufficienti per diventare deputato. Quattro anni dopo si ripresenta alle elezioni, ancora come laburista indipendente. Grazie anche all’appoggio del Partito liberale, Keir Hardie diventa il primo laburista ad ottenere un posto nel Parlamento britannico. Il 3 agosto 1892 fa il suo ingresso in aula, suscitando scalpore per i suoi abiti da operaio.

Keir Hardie porta avanti con determinazione le proprie idee: in Parlamento promuove gratuità dell’istruzione, diritto alla pensione e tasse proporzionate al reddito. Sostiene inoltre l’estensione del voto alle donne, l’abolizione della Camera dei Lord e l’indipendenza dell’India. In più occasioni si esprime contro i privilegi della famiglia reale, provocando dure reazioni sulla stampa. A partire dal 1900, Keir Hardie promuove la nascita del Comitato di rappresentanza del lavoro, culla del futuro Partito laburista britannico.

L’obiettivo del Comitato è quello di unire sotto un’unica bandiera i tanti gruppi socialisti, laburisti e sindacali della Gran Bretagna. La caparbia difesa dei lavoratori consente a Keir Hardie di riscuotere grandi consensi nella classe operaia. Alle elezioni del 1906, il Comitato ottiene un risultato storico: 29 laburisti vengono eletti in Parlamento. Contrariato per le lotte interne al partito, però, nel 1908 si dimette dalla carica di presidente e si dedica a promuovere il suffragio universale femminile. Continua comunque il proprio impegno per la crescita dei laburisti, e in occasione delle Prima guerra mondiale si distingue per le sue posizioni pacifiste.

Subisce numerosi attacchi cardiaci, e muore infine a Glasgow il 26 settembre 1915. Ha 59 anni.



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